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mercoledì 4 agosto 2010

La reazione della Società ai ripescaggi.

La freddezza della Società alla notizia del ripescaggio del Pisa.
Savona.
Ilio Semino responsabile della comunizazione del Savona calcio 1907 apprende da noi la lista delle rispescate in prima e seconda divisione, si fa rileggere per ben 2 volte la lista delle squadre, e sentenzia "Prevedibile, d'altronde i numeri sono numeri e c'era il rischio oggettivo di non riuscire a compilare i gironi di seconda divisione..", ma Semino é persona diretta, e coglie la palla al balzo per togliersi un sassolino che faceva male nella scarpa "l'amarezza è semmai notare come squadre, che come noi, avevano usufruito del ripescaggio negli ultimi 5 anni, siano state ammesse in prima divisione, ecco questo mi lascia perplesso e amareggiato...". Nemmeno tanto velata la critica al ripescaggio del Pisa in 1° Divisione.."Va bene comunque, noi andiamo avanti e vinceremo sul campo, questo é il nostro messaggio..".
Semino peraltro approfitta dell'occasione per comunicare a tutti i tifosi che l'amichevole prevista per domani 5 agosto a Sanfront è stata rinviata per motivi logistici. La squadra giocherà comunque un'amichevole contro la squadra Berretti del Savona sul campo di Villanova di Mondovì alle ore 17.

E per concludere Tim Cup (leggere gli articoli sotto correlati).

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Girone caldo per il Savona.
Savona.
GIRONE A: Pavia, Canavese, Casale, Pro Belvedere Vc, Valenzana
GIRONE B: Lecco, Pergocrema, Pro Patria, Renate, Tritium
GIRONE C: Carpi, Crociati Noceto, Mezzocorona, Montichiari, R. Saiano
GIRONE D: Bassano V., B Igea, Giacomense, Sacilese, Samboinifacese
GIRONE E: Carrarese, Sanremese, Savona, Viareggio, V.Entella
GIRONE F
: Gavorrano, Pisa, Poggibonsi, Prato, Sangiovannese
GIRONE G: Latina, Pomezia, Villacidrese
GIRONE H: Celano, Fano, Foggia, Giulianova, Aquila
GIRONE I: Barletta, Campobasso, Chieti, Fondi, Isola Liri
GIRONE L: Andria, Brindisi, Matera, Melfi, Nocerina
GIRONE M: Avellino, Aversa N., Neapolis, Paganese, Vigor Lamezia
GIRONE N: Gela, Milazzo, Siracusa, Trapani, Vibonese

Ecco i gironi (leggere tutti gli articoli sotto correlati).


GIRONE A (17 SQUADRE):
CANAVESE, CASALE, FERALPISALO', LECCO, MEZZOCORONA, MONTICHIARI, PRO BELVEDERE VC, PRO PATRIA, RENATE, RODENGO SAIANO, SACILESE, SAMBONIFACESE, SANREMESE, SAVONA, TRITIUM, VALENZANA, VIRTUS ENTELLA
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GIRONE B (16 SQUADRE):
BELLARIA IGEA, CARPI, CARRARESE, CELANO, CHIETI, CROCIATI NOCETO, FANO, GAVORRANO, GIACOMENSE, GIULIANOVA, AQUILA, POGGIBONSI, PRATO, SAN MARINO, SANGIOVANNESE, VILLACIDRESE
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GIRONE C (16 SQUADRE):
AVELLINO, AVERSA NORMANNA, BRINDISI, CAMPOBASSO, CATANZARO, FONDI, ISOLA LIRI, LATINA, MATERA, MELFI, MILAZZO, NEAPOLIS, POMEZIA

Ecco le ripescate.


La montagna partorisce un topolino "tutto come nelle previsioni...".
Savona
Virtus Entella, Sanremese, e Casale in Seconda Divisione adesso é ufficiale. Lo ha annunciato Mario Macalli, presidente della Lega Pro al termine del Consiglio Federale tenutosi oggi e che aveva all'ordine del giorno le nomine e i ripescaggi. Esultanza da Levante (Chiavari) a Ponente (Sanremo) in Liguria. Il presidente della Lega Pro, Mario Macalli, al termine del Consiglio federale di oggi, ha annunciato il ripescaggio in serie B della Triestina, che prende il posto dell'Ancona.
Otto le squadre ripescate in Prima divisione: Gela, Nocerina, Pisa, Bassano, Paganese, Pavia, Siracusa e Barletta.
Sedici quelli in Seconda Divisione: Bellaria, Pro Belvedere Vercelli, Carrarese, Matera, Avellino, Trapani, L’Aquila, Casale, Re­nate, Carpi, Virtus Entella, Pomezia, Campobasso, Latina, Lamezia e Sanreme­se.

Fiducia nella Società, ma serve coinvolgere la piazza.

Riflessioni ad alta voce.
Savona.
Bella la lettera del Presidente Pesce (peraltro pubblicata in anteprima da Biancoblutimes), non solo bella ma anche condivisibile. Forse troppo signorile nel passaggio in cui si autoaccusa di non essere riuscito a coinvolgere di più i soggetti economici della Città (l'imprenditoria Savonese si dimostra sonnacchiosa e poco dinamica storicamente...).
Sugli abbonamenti il Presidente fa appello al senso di responsabilità, chiede fiducia, e la chiede forte di una promozione alle spalle. Giusto il suo invito a manifestare interesse nei confronti del Savona, d'altronde anche quest'anno é stata allestita una squadra in grado di giocarsi la promozione (avete capito bene..giocarsi la C1, il calcio vero). Quindi la fiducia è d'obbligo, e ve lo diciamo noi che ultimamente abbiamo criticato alcuni atteggiamenti della Società.
Capitolo abbonamenti: chi sceglierà di non sottoscrivere l'abbonamento per non incappare nella tessera del tifoso, provvedimento che molti giudicano illiberale, non può essere criticato (é una scelta legittima...), come è altrettanto legittimo decidere di farlo.
Il problema si porrà in trasferta. Come funzionerà in trasferta? Tanti temono che non sottoscrivendo la tessera non sarà possibile assistere a partite contro storici rivali, ed é normale teorizzarlo, in quanto saranno definite "partite a rischio", e quindi precluse (???) a chi non è in possesso di quella tessera.
Passiamo alle amichevoli. Solito problema, pochine, di basso livello (Spezia a parte), e tutte lontane da Savona (impensabile che della gente parta da Savona per vedere un Savona-Chieri in prov. di CN, o si metta in viaggio in auto di Sabato per andare fino a XXmiglia per veder avversari di quel livello..senza offesa, ma forse si poteva fare meglio...).
In ultimo vorremmo toccare un argomento, abbiamo parlato in maniera diretta con il Presidente Pesce chiedendo a lui se quest'anno avesse intenzione di procedere con una presentazione, la risposta fu che la presentazione in Darsena non aveva senso. Va bene, anzi d'accordo, ma una presentazione alla Città va fatta, niente pomposità "darseniane", comici o vallette, basta un palco, magari in Piazza Sisto IV (nel cuore di Savona), la squadra, e se vogliono le Istituzioni cittadine. Se dobbiamo ricreare entusiasmo bisogna coinvolgere la piazza, e quale idea migliore che ripartire da dove abbiamo concluso.

lunedì 2 agosto 2010

Il Presidente scrive ai tifosi e alla Città.

Anteprima assoluta di Biancoblutimes.
Lettera aperta del Presidente.
Cari amici,
la nuova stagione che vede la nostra squadra competere tra i professionisti è praticamente iniziata.
Sono particolarmente soddisfatto di esser riuscito, al primo anno di Presidenza, ad ottenere il risultato che tutti speravamo, anche se scaramanticamente lo tenevamo per noi. E’ stato un successo di tutti, squadra, staff, dirigenza, tifoseria, Città…..
Il risultato è costato sacrificio e impegno economico che abbiamo sostenuto, quasi totalmente a carico dei Gruppi imprenditoriali che conoscete e con il sostegno degli sponsor che campeggiavano sulle nostre maglie e nel nostro Stadio, primo fra tutti Banca Carisa che ci è stata sempre molto vicina.
Nessuno ci aveva chiamato e nessuno era in dovere di sostenerci, se non moralmente, e di questo ne eravamo ben consci; abbiamo fatto quello che dovevamo con precisione e puntualità, spesso da soli.
Oggi la situazione è cambiata: la Città si è convinta della nostra vera intenzione di investire sul Savona 1907 fbc, che nel frattempo abbiamo trasformato in S.p.A., e dell’affetto che nutriamo per la squadra, straordinario veicolo di esportazione dell’immagine, non solo sportiva, ma anche commerciale e turistica di Savona, della sua provincia e della regione, in Italia.
Abbiamo lanciato la Campagna Abbonamenti. Mi rendo conto che la “novità” dell’introduzione della Tessera del Tifoso, contestata da quasi tutte le tifoserie organizzate italiane, ma ormai divenuta una esigenza istituzionale, possa creare qualche defezione, ma sono persuaso che il buon senso e lo spirito di collaborazione con il Savona, possano avere il sopravvento sul fastidio di una regola, che certamente è dettata da serie e valide motivazioni.
La Società confida negli abbonamenti per diversi motivi, che ovviamente vi sono ben noti. Abbiamo mantenuto i costi dei vari settori al di sotto o al pari delle medie nazionali della categoria perché, come spesso sottolineato, vogliamo favorire l’affluenza della cittadinanza allo stadio a sostenere la squadra ed a ritrovare, in un sincretismo culturale, i valori sociali e di aggregazione che lo sport deve garantire.
Probabilmente non siamo stati bravi o poco efficaci nel coinvolgere l’imprenditoria della provincia nel nostro progetto ed abbiamo avuto pochi contatti per quanto riguarda l’intenzione di partecipare. Plausibilmente le Aziende hanno voluto “osservarci” prima di coinvolgersi: questo mi conforta, in quanto manifesta la volontà di avere certezze prima di proporsi come partner affezionato nel tempo, ed il fatto di aver fatto bene non può che lasciare ampi margini di buon auspicio per l’immediato futuro.
Abbiamo pensato che forse sarebbero stati più sensibili i simpatizzanti a divenire sponsor del Savona, ed a questo proposito abbiamo coniato, sull’esempio di alcune altre società, l’abbonamento “Tribuna VIP Sostenitore” che consentirà a chi lo desiderasse di contribuire in maniera sostanziale alla crescita del sodalizio. Questo consentirà a tutti coloro che lo vorranno di essere veramente “partecipi” del progetto Savona Calcio e, se saranno in numero sempre maggiore, in una accezione più ampia della iniziativa, potrà essere un vantaggio per l’economia cittadina.
Entusiasmo, Fiducia e Partecipazione sono i tre ingredienti che vorrei venissero forniti dalla Città, per insaporire un piatto che proveremo a rendere appetitoso come quello dell’anno scorso.
Andrea Pesce

Tessera del tifoso: parola alla piazza Savonese.

L'inchiesta di Biancoblutimes il blog dei tifosi del Savona.
Savona.
Leggiamo ovunque di prese d'atto delle tifoserie contro la tanto discussa tessera del tifoso: é anticostituzionele, è un orribile schedatura, comunicati di guerra, conflittualità e propositi di boicottaggio. L'inchiesta di biancoblutimes ha come obiettivo approfondire il tema ed é per questo che siamo andati sul territorio a chiedere ai tifosi savonesi che ne pensano realmente. Quello che é venuto fuori é uno spaccato del pensiero della Società Savonese sul provvedimento fortemente voluto da Maroni (chi è intervenuto é anche lettore giornaliero del blog). Partiamo.
Parte deciso Christian Galfré: "Sono decisamente contrario, è uno strumento inutile e soprattutto dannoso per lo spettacolo. Perché secondo me lo spettacolo nel calcio, e negli sport di squadra in genere, non è solo quello che si vede sul campo ma anche quello offerto dagli spettatori in tribuna. Alcune volte sono andato a vedere certe partite proprio per vedere i tifosi piuttosto che le squadre! La tessera rischia di allontanare ancora di più la gente dagli stadi. E' l'ennesimo peggioramento del calcio moderno... Sinceramente non mi pare proprio il caso di schedare tutte le persone che vanno abitualmente allo stadio! Inoltre è un altro sistema che rende il calcio sempre più un business, un "prodotto" da vendere a una clientela selezionata... La tessera è speculazione e repressione e io sono contrario ad entrambe. Il calcio è una passione popolare e va vissuta come tale!".
Ha le idee chiare anche Sandro Magnone, il suo cuore la domenica pulsa in gradinata Peracchino: "Sono contrario. Tra l'altro vorrei ricordare a tutti che per paradosso, questa bizzarra idea proviene da un Ministro che ha ricevuto una bella condanna per resistenza a pubblico ufficiale nel 1998...". Anche Paolo Mascara non le manda a dire: "Io sono contro perchè è anticostituzionale e non è obbligatoria per stroncare il fenomeno della violenza degli stadi come vuole farci credere Maroni: infatti in Inghilterra hanno sgominato gli hooligans senza dover usare questa tessera! Come scritto giustamente sull'ultimo Supertifo (nuova gestione "old style" di Mirko Inglese e Domenico Mungo) in edicola, ossia il n° 3 del luglio 2010 , ora alcuni club d'Europa usano questa tessera per scopi commerciali (tipo il Bayern Monaco) e non solo contro la violenza, ma in ogni caso è assurdo che sia obbligatoria per chi vuole fare l'abbonamento, dovrebbe essere facoltativa: chi vuole farla per avere anche sconti commerciali e in vari ristoranti, cinema e altro della propria città (come avviene per il Bayern Monaco) bene, la fa, mentre chi non vuole farla non dovrebbe essere obbligato e sottoscriverla abbonandosi! ". La palla passa al Savonese all'estero Antonio Bosi che dalla Germania ci dice come la vede: "Mah, non ho seguito e compreso molto la storia della tessera del tifoso, personalmente non la vedo quella cosa tremenda che molti giudicano. Se io fossi lì e decidessi di abbonarmi, la farei, tanto si possono seguire tutti i miei movimenti attraverso le altre diverse carte che possiedo, il cellulare ecc. Non credo che la tessera del tifoso potrebbe limitare la mia libertà, anche se mi pare un'invenzione tipica italiana che probabilmente non servirà a molto per risolvere i veri problemi...".
Federico Cerulli è conciso "Contrario, non serve a niente". Anche il gentil sesso si esprime, Elisa Siri: "Sempre la stessa solfa per ogni questione!......intelligenza e rispetto:quando tutti , dai vertici al popolo, capiranno il significato di queste 2 scontate paroline.....be allora se ne riparlerà!", negativo anche Matteo Serra "Per me la tessera è l'ultimo dei sistemi creati per allontanare ulteriormente il pubblico dagli stadi, specialmente in trasferta: non penso sia una schedatura, già avvenuta con l'avvento dei biglietti nominali e con l'installazione delle telecamere negli stadi, ma trovo siano assurdi sia la sua imposizione, sia la distinzione dei tifosi in "Buoni o cattivi" a seconda che posseggano o meno questa carta di credito. Per reprimere la violenza negli stadi basterebbe mettere in galera i criminali che si infilano nelle curve con i coltelli e quelli che vanno in trasferta principalmente per svuotare gli autogrill", Paolo Bongiovanni si lancia in un analisi socio-politica " Purtroppo chi ci rimetterà le piume, saranno le tifoserie meno organizzate e numericamente inferiori, rispetto alle grande tifoserie politicizzate e suddivise in gruppi ben distinti, nelle rispettive curve delle società. In sostanza per bloccare le ingerenze della malavita e della politica nel calcio, che hanno sviscerato episodi di violenza, si è scelta la via più breve, ma anche la via più invasiva. Ciò non può altro che fare del male al calcio, per come lo conosciamo noi, anche se secondo me da tempo il calcio era sofferente e sul viale del tramonto definitivo.In futuro stadi sempre più piccoli, biglietti esosi, partite in televisione solo su abbonamento, sport prettamente borghese e da arricchiti...". L'anima Ultras Savonese la esprime Gianpaolo Giovanetti, e ovviamente si va giù duro"Per me è una truffa, innanzitutto perché illegale dimostrato dal fatto che il tar del lazio ha impugnato la legge, poi per un fattore etico in quanto essere schedati e controllati (microcip) come bestiame non è a parer mio qualcosa di democratico, infatti l'italia è l'unico paese del mondo ad aver adottato questa forma di controllo di massa con conseguenze pericolose perché la stessa cosa potrebbe essere usata anche in altri casi come il lavoro e quant'altro.Ma in italia si sa come sono le persone, dopo tante parole e striscioni molti cosiddetti "ultras" la faranno piegandosi a 90° e come pecore seguiranno il loro pastore che con la scusa del calcio farà arricchire la sua banca e allo stesso tempo buttare fumo negli occhi ad un popolo ormai drogato dai mass-media e da leggi inutili e liberticide", ma il fronte non é del tutto compatto, c'è anche chi si mostra possibilista tipo Fabio Giusto dei Portuali Savonesi " Sono indeciso, finalmente siamo arrivati nel calcio che conta e onestamente non mi andrebbe mancare a qualche partita "sentita" xche' qualcuno si alza al mattino e dichiara a rischio quell'incontro....e troppi anni che soffriamo e quest'anno che abbiamo una squadra "competitiva"(almeno così pare...) tirano fuori questa assurda novità . Comunque valuterò...se sarò costretto a farla la farò solo x l'amore che nutro verso i nostri colori". Si torna in quota rosa con Valentina Martini: "Dalla lettura della direttiva Maroni l'obiettivo sembra essere quello di aumentare la legalità negli stadi. Obiettivo lecito e comprensibile, anche se mi chiedo in che modo realizzabile. In fin dei conti cosa cambia rispetto a prima? Lasciamo perdere le convenzioni con gli sponsor della squadra o altre, che forse potrebbero costituire un vantaggio al tifoso insieme alla possibilità di andare in trasferta senza limitazioni. Ma ai fini della sicurezza? La tessera viene negata a coloro che sono stati sottoposti a daspo (ma teoricamente pure prima loro si vedevano negato il diritto all'accesso allo stadio) oppure che sono stati condannati per reati da stadio (entro cinque anni dal fatto commesso). Ecco posso comprendere le proteste di questi ultimi visto il fatto che cinque anni sono eccessivi, ma non comprendo le proteste degli altri...In fondo a chi va allo stadio solo ed esclusivamente per vedersi la partita, senza scopi "bellici", poco cambia avere o no una tessera in più (soprattutto in quelle squadre che la concedono gratuitamente). Sul fatto che possa dar fastidio essere "schedati" sono d'accordo: non concepisco il considerare tutti potenziali "criminali" per scoprire chi in realtà lo sia. Quanto invece allo scopo di fidelizzare non credo basti o serva una tessera
Chiude Joel Roberto Capello "Sarò breve, la tessera del tifoso non serve a niente. Anzi no, serve. Serve a far allontanare la gente dagli stadi e farli abbonare alle pay tv che, guarda caso, hanno diminuito i prezzi (mi pare 29 euro al mese....), cosi si potrà comodamente guardare la propria squadra in tv. Era un progetto scritto che stanno portando scientificamnte a termine..".
Questa é la piazza, i tifosi Savonesi (con tanto di nome e cognome), il territorio, la gente vera, quella che viene lo stadio e si nutre di Savona (ovviamente tutti lettori di biancoblutimes...). A Voi i commenti.