La freddezza della Società alla notizia del ripescaggio del Pisa.
Savona.
Ilio Semino responsabile della comunizazione del Savona calcio 1907 apprende da noi la lista delle rispescate in prima e seconda divisione, si fa rileggere per ben 2 volte la lista delle squadre, e sentenzia "Prevedibile, d'altronde i numeri sono numeri e c'era il rischio oggettivo di non riuscire a compilare i gironi di seconda divisione..", ma Semino é persona diretta, e coglie la palla al balzo per togliersi un sassolino che faceva male nella scarpa "l'amarezza è semmai notare come squadre, che come noi, avevano usufruito del ripescaggio negli ultimi 5 anni, siano state ammesse in prima divisione, ecco questo mi lascia perplesso e amareggiato...". Nemmeno tanto velata la critica al ripescaggio del Pisa in 1° Divisione.."Va bene comunque, noi andiamo avanti e vinceremo sul campo, questo é il nostro messaggio..".
Semino peraltro approfitta dell'occasione per comunicare a tutti i tifosi che l'amichevole prevista per domani 5 agosto a Sanfront è stata rinviata per motivi logistici. La squadra giocherà comunque un'amichevole contro la squadra Berretti del Savona sul campo di Villanova di Mondovì alle ore 17.
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Tanti temono che non sottoscrivendo la tessera non sarà possibile assistere a partite contro storici rivali, ed é normale teorizzarlo, in quanto saranno definite "partite a rischio", e quindi precluse (???) a chi non è in possesso di quella tessera.
L'inchiesta di Biancoblutimes il blog dei tifosi del Savona.
La palla passa al Savonese all'estero Antonio Bosi che dalla Germania ci dice come la vede: "Mah, non ho seguito e compreso molto la storia della tessera del tifoso, personalmente non la vedo quella cosa tremenda che molti giudicano. Se io fossi lì e decidessi di abbonarmi, la farei, tanto si possono seguire tutti i miei movimenti attraverso le altre diverse carte che possiedo, il cellulare ecc. Non credo che la tessera del tifoso potrebbe limitare la mia libertà, anche se mi pare un'invenzione tipica italiana che probabilmente non servirà a molto per risolvere i veri problemi...".
L'anima Ultras Savonese la esprime Gianpaolo Giovanetti, e ovviamente si va giù duro"Per me è una truffa, innanzitutto perché illegale dimostrato dal fatto che il tar del lazio ha impugnato la legge, poi per un fattore etico in quanto essere schedati e controllati (microcip) come bestiame non è a parer mio qualcosa di democratico, infatti l'italia è l'unico paese del mondo ad aver adottato questa forma di controllo di massa con conseguenze pericolose perché la stessa cosa potrebbe essere usata anche in altri casi come il lavoro e quant'altro.Ma in italia si sa come sono le persone, dopo tante parole e striscioni molti cosiddetti "ultras" la faranno piegandosi a 90° e come pecore seguiranno il loro pastore che con la scusa del calcio farà arricchire la sua banca e allo stesso tempo buttare fumo negli occhi ad un popolo ormai drogato dai mass-media e da leggi inutili e liberticide", ma il fronte non é del tutto compatto, c'è anche chi si mostra possibilista tipo Fabio Giusto dei Portuali Savonesi " Sono indeciso, finalmente siamo arrivati nel calcio che conta e onestamente non mi andrebbe mancare a qualche partita "sentita" xche' qualcuno si alza al mattino e dichiara a rischio quell'incontro....e troppi anni che soffriamo e quest'anno che abbiamo una squadra "competitiva"(almeno così pare...) tirano fuori questa assurda novità . Comunque valuterò...se sarò costretto a farla la farò solo x l'amore che nutro verso i nostri colori". Si torna in quota rosa con Valentina Martini: "Dalla lettura della direttiva Maroni l'obiettivo sembra essere quello di aumentare la legalità negli stadi. Obiettivo lecito e comprensibile, anche se mi chiedo in che modo realizzabile. In fin dei conti cosa cambia rispetto a prima? Lasciamo perdere le convenzioni con gli sponsor della squadra o altre, che forse potrebbero costituire un vantaggio al tifoso insieme alla possibilità di andare in trasferta senza limitazioni. Ma ai fini della sicurezza? La tessera viene negata a coloro che sono stati sottoposti a daspo (ma teoricamente pure prima loro si vedevano negato il diritto all'accesso allo stadio) oppure che sono stati condannati per reati da stadio (entro cinque anni dal fatto commesso). Ecco posso comprendere le proteste di questi ultimi visto il fatto che cinque anni sono eccessivi, ma non comprendo le proteste degli altri...In fondo a chi va allo stadio solo ed esclusivamente per vedersi la partita, senza scopi "bellici", poco cambia avere o no una tessera in più (soprattutto in quelle squadre che la concedono gratuitamente). Sul fatto che possa dar fastidio essere "schedati" sono d'accordo: non concepisco il considerare tutti potenziali "criminali" per scoprire chi in realtà lo sia. Quanto invece allo scopo di fidelizzare non credo basti o serva una tessera